Adolescenza, un nuovo inizio

Adolescenza, un nuovo inizio

Adolescenza, un nuovo inizio

Ormai è inutile dire che il periodo più complicato per noi genitori è quello legato all’ adolescenza. I nostri “cuccioli” improvvisamente iniziano a voler fare da soli tutto ciò che li riguarda e cominciano a sentirsi già grandi per poter prendere le loro decisioni.

In questo periodo, noi genitori, che credevamo conoscere i nostri polli, ci sentiamo smarriti di fronte a un figlio che non riconosciamo più e, nel dubbio che gli alieni ce lo abbiano sostituito, entriamo in una profonda crisi che spesso causa un contrasto senza fine che ci abbatte e ci toglie ogni energia.

E’ importante capire cosa sta accadendo al ragazzo in questo periodo, perché è da lui che dobbiamo partire per superare gli ostacoli. Gli adolescenti affrontano una serie di rapidi cambiamenti fisici e psicologici, gli ormoni la fanno da padrona creando molti alti e bassi umorali, il corpo si modifica e non è facile accettarne sempre i risultati, la società e la scuola iniziano a chiedere molto di più alle loro capacità e vengono loro affidate più responsabilità. E’ come se nuovamente dovessero imparare a camminare; chi di noi non ricorda quel periodo? Anche allora ci sembrò difficile stargli dietro mentre qualsiasi oggetto alla sua portata veniva immancabilmente rotto e qualsiasi mobile complicato e pericoloso veniva scalato! E come oggi ripensiamo a quei momenti sorridendo, tra qualche anno ci diremo che tutto sommato era superabile.

Di certo questo momento passerà, ma dobbiamo solo aspettare che il tempo faccia il suo corso?

No, come lo abbiamo aiutato a camminare una volta dobbiamo fare di nuovo. Quindi tenerlo fermo nel suo processo di crescita non è la scelta migliore, anche se fa male e siamo pieni di paure, i nostri figli devono imparare a farcela da soli.

Lasciare che prendano delle decisioni che li riguardano è un modo per aiutarli, ciò che conta è che scegliamo bene quali decisioni possono prendere da soli, e questo non dipende da quanto queste siano giuste o sbagliate, ma da quanto male facciano le conseguenze. Non lascerò quindi che mio figlio torni alle 3 di notte a 13 anni rischiando che gli accada qualcosa di grave, ma posso permettergli di non fare i compiti, dopo averlo avvertito delle conseguenze, e lasciare che paghi per il suo errore. In questo modo pian piano, imparerà dai propri errori e acquisterà fiducia nei miei consigli.

Sicuramente una delle cose più richieste in questa fascia di età è maggiore libertà, e uno degli errori più gravi è quello di cedere per sfinimento. Si perché a quest’età l’energia per stremare i genitori è alla massima potenza, quindi armatevi di vitamine e ginseng, ma non cedete ai ricatti, è importante che siate coerenti con le vostre decisioni e con il vostro coniuge, l’ unione fa la forza! Significa che dobbiamo tenerli relegati a casa? Dipende, la libertà è strettamente correlata al fattore di responsabilità, mano a mano che il ragazzo mostra responsabilità possiamo concedergli la giusta libertà. Possiamo insegnar loro che la nostra fiducia va conquistata con le azioni e che la libertà deve essere reciproca, se loro vogliono essere liberi anche noi vogliamo sentici liberi dalle preoccupazioni.

Un’ altro consiglio utile è quello di non correggerli quando siamo arrabbiati, non capirebbero nulla, la correzione va fatta in un momento di condivisione dei pensieri. I momenti vanno creati, ad esempio parlare a tavola con calma senza la tv accesa unisce molto la famiglia e permette ai ragazzi di raccontarvi il loro giornaliero, questo vi aiuterà a conoscere chi frequesta, cosa fa quando non ci siete e cosa più importante cosa pensa, si perché sono i pensieri e le motivazioni che vanno corrette. Attenzione però a non correggerle al negativo (questo non va bene perché….), ma provate facendo domande che lo portino a riflettere (non persi che …..).

Anche in macchina s può condividere i pensieri, oppure facendo insieme dei lavoretti o una passeggiata, i ragazzi parlano meglio quando si fa qualcosa che a tavolino faccia a faccia.

Non dimenticate di lodarli quando fanno bene e non sarebbe male neanche trovare lati positivi quando sbagliano, fortifica la loro autostima e li porta a voler migliorare, sempre senza tralasciare di fargli notare l’errore!

Mano a mano che crescono affidate loro piccole responsabilità in più senza sovraccaricarli troppo ciò che conta è che imparino a portarle avanti con impegno e costanza.

Non vi scoraggiate se a volte non riuscite nel vostro intento, è questione di abitudine, se vi sforzate di mantenere la calma e applicare il più possibile i consigli, i vostri figli cresceranno bene grazie alla vostra sapiente guida. E poi si sa, il genitore perfetto non esiste, ma fare del nostro meglio ci renderà migliori sia come genitori che come persone. In fondo è proprio grazie ai nostri figli che cresciamo anche noi.

Scrivi un commento

Messaggio
Name
E-mail
Website