Donne in Crisi

Donne in Crisi

Donne in Crisi

Donne, mogli, madri, imprenditrici, lavoratrici, qualsiasi cosa siamo impegnate a fare, anche se una o tutte quelle elencate sopra, noi donne, oggi più che mai, abbiamo paura.

E di tutte le paure, condivisibili anche con il genere maschile, quella più grande, quella più privata, che difficilmente condividiamo, è la paura di non essere all’altezza.

Come possono le donne far bene ognuno dei tanti ruoli che sono costrette a sostenere in questo mondo ?

Quante volte avete provato la sensazione di avere un peso insostenibile sulle spalle ?

E’ importante comprendere che non siete le sole, questa è una sensazione comune e potete parlarne con un’amica o con una donna che ritenete saggia.

Il sentimento di inadeguatezza viene dalla mancanza di tempo sufficiente per dedicarci in maniera soddisfacente ad ognuno dei nostri ruoli. Capita spesso di essere al lavoro e pensare ai figli, di essere a casa e pensare al lavoro, facciamo spese e pensiamo alle pulizie, siamo con nostro marito e pensiamo ai genitori malati e così via. In questo modo il nostro cervello va in tilt e il nostro corpo si ammala.

Alcuni psicologi e le neo-filosofie suggerirebbero di modificare la nostra vita, rinunciare al lavoro, oppure andare a vivere in campagna. Ma non sempre questo è fattibile, e non sempre è ciò che vogliamo veramente ; è vero, la nostra vita nell’ insieme è pesante, ma ognuna delle cose che la compongono è stata uan nostra scelta, o è necessaria per vivere bene.

Quindi cosa possiamo fare ?

Possiamo modificare la percezione del nostro cervello.

Il cervello umano possiede una funzione, necessaria alla sopravvivenza, che viene detta « attacco-fuga ». Questa, non è altro che il meccanismo che ci permette di difenderci o di scappare di fronte a un pericolo. Durante questa funzione l’ attività celebrale passa dalla parte frontale del cervello, adibita alla razionalità, al bronchencefalo che invece presiede all’ istinto e all’ emotività. Ciò avviene perchè di fronte ad un pericolo imminente non è necessario riflettere, ma ciò che occorre è una reazione rapida a ciò che il nostro cervello, attraverso i sensi, percepisce come un problema da risolvere celermente. Dal punto di vista fisico, tutto il sangue presente nelle viscere viene convogliato ai muscoli per permettere a questi di rispondere alle reazioni comandate.

Durante questa funzione, molto importante per la vita quotidiana, possiamo quindi dire che non ragioniamo razionalmente, ma ciò che vediamo davanti a noi è solo il pericolo. Quando la nostra vita è piena di impegni da portare avanti ad un ritmo innaturale, che è tipico dei nostri tempi, e a questi si aggiungono problemi vari, il nostro cervello percepisce tutto come un pericolo costante, concentrandosi in maniera irrazionale solo sui problemi e creando in noi uno stato di stress costante. Quando la nostra mente è in stato di stress, le difese immunitarie si abbassano e il nostro corpo lancia dei segnali fisici sotto forma di malattie per costringerci a rallentare. E qui subentra un circolo vizioso, perchè più rallentiamo per cause fisiche, più ci sentiamo frustrate perchè non riusciamo a portare a termine i nostri impegni.

L’ unica cosa che possiamo fare è aiutare il nostro cervello a smettere di identificare tutto come un pericolo, evitando di innescare la funzione « attacco-fuga ».

Anzitutto insegniamo al nostro cervello a concentrarsi su un aspetto alla volta, sforziamoci di pensare solo a ciò che stiamo facendo, questo ci permetterà di goderci maggiormente i risultati dei nostri sforzi e ci permetterà di vedere con maggiore chiarezza ciò che stiamo realizzando di buono, anziché tutto ciò che non abbiamo ancora fatto. Per aiutarci in questo, è necessario fare un buon programma delle nostre attività eliminando tutto il superfluo (televisione, social network, chiacchiere al telefono o sms…). Siate però flessibili, mentre cercate di rispettare il più possibile la vostra tabella di marcia non dimenticate mai di riadattare le priorità quando si presentano.

All’ inizio di ogni giornata chiedetevi cosa farete di bello e in che modo potete rendere piacevole e sereni gli impegni che avete davanti, e al termine di ogni giornata concedetevi pochi minuti per meditare su ciò che di buono siete riuscite a fare, questo aumenterà la vostra autostima e vi permetterà di essere più ottimiste nel correggere qualche errore commesso.

Non dimenticate mai: tutte cadiamo… è imparare a rialzarsi che fa la differenza!.

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